Punto chiave: Tasse

Lo scandalo Lux Leaks ha reso pubblico quello che tutti già sapevano. L’UE è un paradiso fiscale per multinazionali e miliardari. Ai contribuenti dell’UE vengono sottratti ogni anno circa mille miliardi di euro mediante l’elusione e l’evasione fiscale. Il Lussemburgo e quasi tutti gli stati membri dell’UE offrono alle multinazionali degli accordi fiscali vantaggiosi, che consentono loro di ottenere sgravi fiscali con degli escamotage. Anche per questo motivo DIE LINKE, in occasione della conferma del Presidente della Commissione europea Jean Claude Junker, ha votato contro dell’ex primo ministro del Lussemburgo, uno dei paradisi fiscali. Non tollereremo l'infiltrazione della criminalità organizzata tra i banchi del governo. Qui troverete, tra le altre cose, un resoconto delle mie attività in veste di relatore ombra del gruppo della sinistra nella commissione speciale sul dumping fiscale.

Commissione speciale sui paradisi fiscali

DIE LINKE ha lottato contro l’opposizione della leadership di conservatori, socialdemocratici e liberali alla creazione di una commissione d’inchiesta del Parlamento europeo sugli accordi fiscali. Alla fine è stata istituita una commissione speciale. A differenza di una commissione d’inchiesta, una commissione speciale non ha il diritto di prendere visione di documenti riservati dei Paesi membri e di organizzare l'audizione di testimoni. In seno alla Commissione speciale, sono stato nominato relatore ombra del gruppo GUE/NGL per la giustizia fiscale.

Mi batto per la protezione degli informatori e dei giornalisti investigativi, senza i quali i dettagli scandalosi della mafia fiscale sarebbero rimasti ignoti ancora per molto tempo. Essendo personaggi scomodi per i ricchi e i potenti, queste persone non ricevono un appoggio adeguato nell’UE, come dimostra l'azione legale nei confronti di Antoine Deltour, l'uomo che ha rivelato lo scandalo Lux Leaks, posta in essere dal Lussemburgo.

Giustizia fiscale

Il mio obiettivo è smantellare i paradisi fiscali sia creando una base imponibile ampia e armonizzata per il calcolo della tassazione delle imprese e fissando un'aliquota fiscale minima a livello europeo per le multinazionali, sia imponendo un’imposta patrimoniale che colpisca i milionari al fine di ostacolare l’eccessiva concorrenza fiscale. Le multinazionali, quali Amazon, Google e simili, devono essere soggette a una maggiore imposizione alla fonte, in modo da rendere più difficile lo spostamento artificioso degli utili nei Paesi a bassa tassazione. Si deve ritirare la licenza a quelle banche che offrono ripetutamente aiuto agli evasori fiscali.

Inoltre, è necessario che le multinazionali siano soggette agli obblighi di trasparenza e di rendicontazione totale, tramite una sorta di registro patrimoniale e finanziario a livello mondiale, e deve essere previsto lo scambio automatico di tutte le informazioni. Tale scambio non deve essere limitato alle autorità fiscali, bensì deve essere accessibile a un pubblico qualificato. In questa stessa ottica, gli stati e i territori che non cooperano nemmeno dopo il periodo di transizione devono essere esclusi dal sistema finanziario globale, ad esempio proibendo alle aziende di interagire con le filiali o gli intermediari del luogo.

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